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15 novembre 2018

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FINITA LA PROTESTA IN CONSIGLIO REGIONALE

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Dopo l’approvazione di una mozione in loro favore, i disabili dell’associazione Vita indipendente, che da ieri pomeriggio manifestavano in Consiglio regionale dove hanno trascorso anche la notte, hanno deciso di interrompere la protesta. I disabili chiedevano un incontro con l’assessore toscano al diritto alla salute e sociale Stefania Saccardi che però non ha li ha ricevuti, giudicando “arrogante” la scelta di occupare la sede del Consiglio regionale “per cercare un dialogo con le istituzioni”. M5S: “Sono stati costretti a occupare Consiglio per loro diritti” “Abbiamo pronta una nostra proposta di legge sulla Vita indipendente, scritta insieme ai fruitori del progetto, per regolarizzare una situazione insostenibile che ieri ha portato nuovamente dei cittadini in grave difficoltà a dover manifestare per ottenere un diritto sacrosanto”. Lo hanno affermato i consiglieri regionali M5s in merito alla protesta dei disabili in Consiglio regionale. “Auspichiamo la piena convergenza di tutto il Consiglio toscano sulla nostra proposta – aggiungono in una nota -, in modo identifico a quanto raccolto oggi dall’ennesima soluzione ‘tampone’ ad un problema che riteniamo necessario risolvere in modo strutturale e definitivo” Giani: “La protesta? È stata usata la linea del dialogo e della tolleranza” Rispetto alla protesta dei disabili in Consiglio regionale Giani ha “voluto usare questa linea: la tolleranza e il dialogo. Per cui abbiamo lavorato fino alle 3 di notte, insieme ai rappresentanti dei gruppi consiliari, a un possibile ordine del giorno che potesse raccogliere le loro istanze”. “Naturalmente l’ordine del giorno è un atto di indirizzo – ha spiegato -, poi dovrà essere tradotto in atti della Giunta ma qualcuno di loro a quel punto ha deciso di andarsene, perché si è ritenuto soddisfatto, altri hanno invece ritenuto di dover continuare la loro protesta”. Giani ha sottolineato di aver messo loro a disposizione “la stanza della mia segreteria e, quindi, fra poltrone, divani ho consentito loro di poter continuare la loro protesta. Questo ha creato le basi per un dialogo che a questo punto si svilupperà con le figure competenti, a partire dall’assessore, con coloro che possono prendere delle decisioni”. Il presidente dell’Assemblea toscana si è detto “soddisfatto di come il Consiglio ieri ha potuto vivere questa vicenda, perché con persone disabili anche se abbiamo dovuto sopportare qualche schiamazzo in aula, abbiamo dato il senso di un Consiglio aperto, che dialoga con tutti e che comunque non si fa frenare da potenziali intimidazioni come qualche consigliere ha affermato potessero essere quegli atteggiamenti che abbiamo visto in aula”. Saccardi: “Ci ho sempre parlato. Occupare è arroganza” La protesta dei disabili dell’associazione Vita indipendente “la ritengo una modalità non idonea, perché li ho sempre ricevuti, ci ho sempre parlato. Io ricevo tutti e ci sono tante associazioni dei disabili con le quali interloquisco, c’è un modo per relazionarsi con le istituzioni e non è certo l’occupazione del Consiglio regionale”. Lo ha detto l’assessore toscano al diritto alla salute Stefania Saccardi parlando con i giornalisti a margine della seduta dell’Assemblea regionale. “Mi pare che le risposte le abbiamo già date – ha aggiunto -. Come Regione abbiamo approvato una delibera raccogliendo anche molte delle considerazioni che l’associazione Vita indipendente ci aveva fatto. Mi pare che lamentino che alcune società della salute non applichino la delibera della Regione così come è stata formulata. Verificheremo e interverremo”. Secondo Saccardi in Toscana “mettiamo più soldi delle altre Regioni, non abbiamo tra l’altro l’accesso con l’Isee come invece tutte le altre Regioni hanno. Alcune osservazioni che mi hanno fatto pervenire le abbiamo tranquillamente raccolte” ma non si può accettare “il principio che ci si può accampare in Consiglio regionale per ottenere quello che si vuole”. “Credo – ha concluso – che con l’arroganza non ci si debba relazionare. In Toscana facciamo normalmente la conferenza sulla disabilità, quest’anno terremo qui la conferenza nazionale”.

PRATO. Le barriere architettoniche ormai non sembrano più nemmeno ostacoli per i disabili che, inascoltati da tempo (non solo a Prato), hanno imparato loro malgrado a superarle. Almeno quelle ‘classiche’: marciapiedi troppo alti, posti auto occupati da chi disabile non è, strade piene di buche, trasporti, uffici e parchi pubblici non attrezzati. Ma c’è che non si arrende e continua a farsi sentire e questa volta ha deciso di scendere in piazza proprio il 3 dicembre giornata internazionale delle persone con disabilità: il promotore Umberto Materassi dell’Associazione Toscana Paraplegici, con l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi civili (Amnic). E chiama a raccolta tutti: associazioni dell’area disabilità e cittadini.«Durante le iniziative che il Comune ha realizzato per la giornata noi staremo fuori proprio in piazza del Comune e spero che il mio invito venga raccolto dalle altre associazioni» – spiega Materassi che ha deciso la linea dura dopo l’esito a detta sua insoddisfacente del tavolo delle disabilità dell’amministrazione che si è tenuto martedì pomeriggio.«Si è parlato dei problemi legati alla scuola e agli alunni con disabilità ma aspettavamo anche risposte su una serie di questioni aperte a partire dai tre bagni in centro ancora chiusi per ordine pubblico– prosegue Materassi – anzi l’assessore Ciambellotti ci ha annunciato che ne verrà realizzato uno nuovo quindi ci sarà ancora da aspettare». Con un finanziamento da 50mila verranno infatti ristrutturati dei locali accanto alla Prefettura (in fondo a via Cairoli) che il Comune vuole poi, attraverso un bando, affidare a un’associazione sempre dell’area disabili per la gestione e per utilizzo come sede. I tre bagni – piazza Mercatale, piazza Lippi e vicolo dei Manassei – sono stati chiusi perché diventati spazi ad uso di tossicodipendenti e ormai non più utilizzabili.«Tanto in centro mi sento un sopravvissuto, – sottolinea Materassi – sono rimasto solo io. Non si vede più nessuno in sedia a rotelle: ci sarà un motivo?». In centro non si sono parcheggi per disabili e c’è un unico bus che è attrezzato. «E si va verso la pedonalizzazione».«Non discutiamo la scelta in sé – aggiunge Lara Giacopelli presidente della sezione di Prato di Amnic – ma almeno dovrebbero essere offerti dei servizi alternativi». In realtà negli anni si è parlato varie volte di piani per la mobilità accessibile. «Invito il sindaco a fare un giro con noi in sedia a rotelle – chiude Materassi
– e vedrà da solo le difficoltà». Infine la questione riabilitazione: «la situazione della piscina Gescal a San Giusto parla da sola, anche in questo caso è da tempo che chiediamo degli interventi ma senza avere risposte. E non è che a Prato ci siano alternative..».

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Un gruppo di disabili delle associazioni Vita indipendente e dell’associazione Toscana paraplegici, ha dato vita oggi a un presidio sotto il Consiglio regionale, dove si svolgono i lavori d’aula. I rappresentanti della due associazioni non sono nuovi a manifestazioni di protesta e lo scorso giugno occuparono per circa due giorni la sede della Regione Toscana per far valere le proprie richieste. “A giugno – hanno spiegato – abbiamo ottenuto un finanziamento di 8 milioni per i progetti per la vita indipendente. Vogliamo però avere voce in capitolo nella regolamentazione della erogazioni di queste risorse. Vogliamo evitare che questi soldi vengano spesi in maniera ‘politica’ con finanziamenti a pioggia per dare un contentino a tutti, e finendo per soddisfare solo chi ha esigenze minori di assistenza personale”. I disabili hanno spiegato di aver incontrato “i funzionari della Regione tante volte e abbiamo spiegato loro quali sono i problemi e le soluzioni ma sembrano non volere capire. Per questo è necessario un incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi. Gli abbiamo anche inviato una lettera a cui però non ha mai risposto”

PROTESTA ALLA REGIONE PER L’ISEE

Dopo le due dure proteste con volantini e cartelli effettuate dalla associazione davanti alla sede del consiglio regionale, siamo stati convocati dall’assessore salvadori, il quale ci ha comunicato che l’isee non verrà applicato ai disabili gravi, nei progetti di vita indipendente.
Dopo aver concordato un comunicato stampa con l’assessorato, la modifica dove è specificato che la vita indipendente è esente dall’ISEE, si trova nell’atto 581 del luglio 2009 pubblicato sul sito della Regione Toscana.
Ma soprattutto abbiamo messo in chiaro, che loro con noi non possono fare quello che vogliono, che siamo gente che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e che dovranno sempre fare i conti con noi.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare quelli che hanno partecipato, (TANTI), e vi avverto che non abbiamo finito.

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